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Disturbi specifici dell’Apprendimento (DSA)

Consigli per i genitori

Disturbi specifici dell’Apprendimento (DSA)

Ciò che spinge genitori ed insegnanti a richiedere un approfondimento diagnostico per DSA dipende da tante motivazioni.

  • Apprendimento inadeguato rispetto al livello della classe.

Spesso sono proprio gli insegnanti e i genitori ad utilizzare un parametro in termini di paragone, riguardo le prestazioni scolastiche della media della classe. Il paragone vien fatto con i fratelli, con i compagni, attribuendo la responsabilità delle problematiche dell’apprendimento del bambino alla svogliatezza, alla scarsa motivazione, qualche volta conflittuale, con l’insegnante.

  • Difficoltà scolastiche

Talvolta vengono descritte, in forma diversa, le difficoltà scolastiche in base all’età del bambino, alle caratteristiche del problema, alla gravità del disturbo, al contesto in cui vive. Nella scuola primaria le problematiche riscontrate si riconducono alla lentezza della lettura, stentata, a volte scorretta, all’enorme fatica nello svolgimento dei compiti scolastici. Nella scuola secondaria di primo grado vengono segnalati studenti che hanno presentato difficoltà a partire dalla scuola primaria. Nella raccolta delle informazioni, da parte dello psicologo, emerge una scarsa motivazione, difficoltà di attenzione, difficoltà a relazionarsi, come anche il surplus di lavoro.

  • Aspetti motivazionali ed emotivi

Succede spesso che la richiesta di una consulenza avvenga perché il bambino si rifiuta di fare i compiti, piange disperatamente dinanzi ad un compito che richiede molto impegno; talvolta adotta comportamenti di evitamento, oppure di opposizione, di provocazione dinanzi allo sforzo prolungato; altre volte lamenta un disturbo somatico come anche problemi legati alla regolazione dell’umore.

Nell’ipotesi di un disturbo della lettura la consulenza può nascere dall’osservazione del comportamento del bambino, caratterizzato da una lettura lenta e dalla presenza di un elevato numero di errori di diversa natura: fonologici, lessicali, visivi. Nell’ipotesi della disortografia, i numerosi errori prodotti vedono la realizzazione di grafemi che non corrispondono al fonema: fusioni illegali, errori fonetici (doppie ed accenti), visivo- ortografici.

Nell’ipotesi di disgrafia risulta quasi impossibile comprendere sul quaderno ciò che il bambino scrive poiché la causa risale al pessimo controllo motorio durante la scrittura.

Nell’ipotesi di discalculia la motivazione per una consulenza potrebbe essere determinata dalla difficoltà ad apprendere i concetti di numero e quantità, nella conoscenza della sintassi del numero, oppure dai problemi nell’acquisire le corrette procedure del calcolo aritmetico

COSA FACCIO

Per fare la diagnosi di DSA indago anche altre funzioni neuropsicologiche, al fine di completare l’inquadramento diagnostico e valutare eventuali comorbidità.

Verificare che l’efficienza intellettiva sia almeno nella norma è uno dei criteri fondamentali per porre diagnosi di DSA.

COME AGISCO

Per fare diagnosi di DSA ho bisogno di avere informazioni dettagliate e standardizzate mediante l’utilizzo di alcuni test imprescindibili:

  • WISC- IV. Strumento clinico per eccellenza che valuta le capacità cognitive dei bambini di età compresa tra i 6 anni e 0 mesi e i 16 anni e 11 mesi. Con laWISC-IV si possono calcolare 5 punteggi compositi: un quoziente intellettivo totale (QIT) per rappresentare le capacità cognitive complesse del bambino, e 4 punteggi aggiuntivi: l’indice di Comprensione verbale (ICV), l‘Indice di Ragionamento percettivo (IPR), l’Indice di Memoria di lavoro (IML), l‘Indice di Velocità di elaborazione (IVE).
  • DDE-2. È la Batteria per la Valutazione della Dislessia e della Disortografia Evolutiva che permette di valutare il livello di competenza acquisita sia nella lettura che nella scrittura in bambini che frequentano dalla 2°classe della scuola primaria alla 3aclasse della scuola secondaria di I grado.
  • BDE. È la Batteria per la Discalculia Evolutiva,aggiornata alle nuove conoscenze scientifiche sulla Discalculia e alle linee guida sui Disturbi Specifici di Apprendimento. Il suo scopo è consentire al clinico di accertare la presenza di un disturbo dell’elaborazione numerica e del calcolo in alunni delle ultime tre classi della scuola primaria e dell’intera scuola secondaria di primo grado.
  • BVSCO-2 Valutazione della Scrittura e della Competenza Ortografica. È uno strumento completo per valutare tutti gli aspetti implicati nel percorso di apprendimento della scrittura: il grafismo, la competenza ortografica e la produzione del testo scritto. La batteria stima le competenze del bambino per l’intero percorso scolasticodella scuola primaria e secondaria di I grado.
  • DGM-P. Test per la valutazione delle difficoltà grafo-motorie e posturali della scrittura. È un test che consente di ottenere in tempi brevi una valutazione accurata della scrittura di bambini segnalati per una grafia eccessivamente lenta e/o illeggibile.
  • Test BHK- Scala sintetica per la valutazione della scrittura in età evolutiva. È lo strumento più conosciuto e utilizzato nella pratica clinica per la quantificazione della disgrafia evolutiva nelle sue componenti di cattiva qualità del segno grafico (analisi morfologica) e disfluenza (velocità nella produzione di grafemi).
  • Prove MT-3 Clinica permettono di valutare, con un unico strumento e in poco tempo, le abilità di lettura e comprensione del testo di bambini e ragazzi di età compresa tra i 6 e i 14 anni.

COSA PROPONGO

In accordo con la famiglia propongo un percorso specialistico riabilitativo di tipo clinico. Essendo i DSA disturbi di natura neurobiologica complessi non possono essere gestiti unicamente dalla scuola con interventi di potenziamento didattico.

Le misure dispensative sono quelle misure che riducono quantitativamente i quesiti, valutano il contenuto piuttosto che la correttezza formale, aggiungono del tempo in più del tempo totale.

Le misure compensative sono strumenti tecnologici e non che semplificano l’attività svolgendo una serie di attività: lettura, scrittura, calcolo, che il bambino con DSA ha difficoltà a svolgere.

L’utilizzo delle mappe concettuali bypassano molte difficoltà del bambino DSA. Esse sono rappresentazioni grafiche di concetti espressi in forma sintetica, i nodi, collegati da frecce che ne esprimono la relazione. Le mappe concettuali funzionano perché facilitano l’elaborazione, memorizzazione e la comprensione poiché si basano sull’organizzazione dei concetti. L’uso della mappa facilita l’argomentazione, sia scritta che orale, perché visualizzano l’ordine da seguire, minimizzano i punti deboli del bambino con DSA. Utilizzo anche le mappe free, gratuite, perché possano essere facilmente fruibili anche dal genitore.

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